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Il codice Q

L’origine del codice Q risale al 1909, quando l’Unione Telegrafica Internazionale (ITU) https://www.itu.int/en/Pages/default.aspx decise di standardizzare i messaggi codificandoli con tre lettere che iniziano tutte con la lettera Q, sviluppata inizialmente per le comunicazioni commerciali telegrafiche, vennero successivamente adottate anche per altre comunicazioni via radio dalla marina, l’aeronautica ed in particolare dai radioamatori che utilizzano ancora oggi i codici nei loro collegamenti. In pratica sintetizzano una domanda, quando seguiti da un punto interrogativo, o indicano l’inizio della relativa risposta. Alcuni codici hanno senso anche da soli, altri devono essere seguiti da altre informazioni, secondo il significato di ogni codice, quali nominativi di chiamata, nomi di luoghi, cifre, ecc. Ecco alcuni esempi :

QSL – è una conferma scritta ad un rapporto di ricezione, deve essere richiesta espressamente nel rapporto dì’ascolto

QSA – intensità del segnale ricevuto

QRM – interferenze

QSB – fading (evanescenze)

QRK – comprensibilità del segnale ricevuto QRG – frequenza esatta QRN – disturbi e rumori

QRA – nome della stazione QTH – indirizzo in generale (del mittente, della stazione o del luogo da dove si trasmette)

QRT – trasmissione sospesa o fine della trasmissione

QRX – richiamo o appuntamento con ora e frequenza

QSO – collegamento radio QSY – cambio frequenza QRZ – richiesta di identificazione

QTR – ora esatta

I link utili :

en.wikipedia.org/wiki/Q_code

https://www.itu.int/en/Pages/default.aspx

https://worldradioleague.com/ham-radio-qcodes/#:~:text=What%20are%20Q%20Codes?,%E2%80%9CWhat%20is%20your%20location?% E2%80%9D

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